Enzo Lauretta si racconta a CHair Magazine

«Gli Zingari dello Studio è un libro nato durante la mia esperienza di studio all’estero; racconta le storie di studenti universitari che per un periodo circoscritto della loro vita si sono ritrovati a vivere un soggiorno di studio lontano da casa e per il quale non utilizzo espressioni come “Generazione Erasmus”, sebbene sia quello l’ambito di riferimento, avendo io fatto sia l’Erasmus che il Leonardo. Preferisco invece questo termine che ho coniato, appunto, Gli Zingari dello Studio, un’espressione che più in generale si riferisce a ogni esperienza di studio che implica uno spostamento.»

A parlarci della sua esperienza e Enzo Lauretta, giovane talento, autore del testo di cui vi raccontiamo.

«La trama è semplice: l’inizio, che coincide con la partenza del personaggio principale; la parte centrale racconta del suo soggiorno all’estero e la parte finale narra il suo ritorno. È un po’ la trasposizione letteraria della mie vicende, come del resto un po’ tutti i romanzi d’esordio che sono spesso di carattere semiautobiografico, sebbene come dico in apertura “nessun personaggio del libro è il ritratto di una persona realmente esistita”, perché ho combinato caratteri che fanno capo a persone diverse; è così che sono nati poi i personaggi del libro.»

Parliamo di come abbia pubblicizzato il suo romanzo.

«Una volta pubblicato il libro ho pensato a cosa potessi fare io per la mia opera e da lì sono partito quindi con l’attività di promozione, sui social network, a cui mi sono dedicato in prima persona. Sono arrivato a essere citato in un articolo di “Che Futuro!” fra gli autori che si auto promuovono; ho fatto anche dei talk, uno in occasione del Social Media di Milano e un altro per Ninja Marketing su come appunto promuovere un libro in rete, passando praticamente in breve tempo dall’essere uno scrittore sconosciuto non pubblicato a MTV che mi ha intervistato per conto dell’Agenzia Nazionale Giovani. Ho poi proseguito anche parallelamente con un Radio Tour delle Università italiane, trattandosi di un libro con protagonisti studenti universitari, e per lo più rivolto a studenti universitari. Cosa più importante, sono arrivato a girare un Cortometraggio dopo aver già realizzato il Book trailer e anche una Tv/Web Serie, attualmente in fase di lavorazione, di cui ho scritto e sceneggiato gli episodi.»

Concludiamo riflettendo sull’arte della scrittura…

«Il mestiere dello scrittore lo fai per passione e con talento; si può anche coltivare ma devi averlo con te, perché sebbene sia una cosa alla portata di tutti non è detto che tutti possano riuscirvi. In definitiva non è facile e sicuramente lo è ancora meno per uno scrittore da poco pubblicato che come me si è appena affacciato sul mercato dell’editoria; il lettore è rimasto sempre affezionato al cartaceo e necessita forse di una casa editrice di richiamo dietro all’autore, così come di una presentazione canonica con il classico banchetto con su i libri da comprare. Proprio per questo mi piacerebbe, e lo sto facendo, scrivere il mio secondo libro in inglese per cercare di allargare un po’ i miei orizzonti. Sono impegnato anche nella traduzione de Gli Zingari dello Studio nel tentativo di riuscire a lanciarlo sul mercato spagnolo dov’è giusto che ritorni dopo essere partito da lì.»

di Clara Artale.

Link all’articolo qui.

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